Contributo Scemantico
Posted: June 6th, 2009 | Author: Andreus | Filed under: Riflessioni | Tags: tenda rossa | No Comments »La Tenda Rossa è fondamentalmente sopravvivenza; quieta e rilassata sopravvivenza. Chiunque venga alla tenda può trovare ciò che vuole, purché se lo porti da casa. Ma se a qualcuno non pare il caso di portare qualcosa allora è libero di farlo. Uno, paradossalmente, potrebbe venire e, se ci riesce, starsene in silenzio, appoggiato ad uno dei due pali della tenda, senza nemmeno dire come si chiama.
Certo, nei luoghi di sopravvivenza si socializza, ma come se fosse l’ultima volta. Perchè poi tutto potrebbe finire. Così è anche qui. Tutto è precario, adatto all’attimo, al presente. Tutto viene smontato alla fine della giornata e chissà. Forse non verrà mai più rimontato. La volontà che innalza i due pali della tenda è quella della sopravvivenza. Qualcuno, anche solo uno, deve decidere di innalzare quel tetto simbolico, ogni volta, ogni attimo. Altrimenti non succederà nulla.
La Tenda Rossa è costruzione dinamica, strutturata sulla sabbia, cioè su di un materiale ontologicamente informe, pronto sempre a cambiare, a muoversi, a mulinare. Chi arriva e chi se ne va. Chi gioca a bocce e chi no, chi parla e chi no, in maniera intercambiabile. Chi dice cose interessanti e chi stupide, ma possono essere la stessa persona.
La Tenda Rossa è al confino, lontano, raggiungibile facilmente solo se si vuole evitare qualcosa.
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